Quando papà rimane in città!

papà in città - blog baby shower italyPuntualmente come ogni anno da metà giugno, insieme all’arrivo di quell’insopportabile caldo che a Milano rende la vita oggettivamente una pratica faticosa, scatta la sindrome“dell’uomo single” e, ciò che qui conta, quella del “papà senza figliolanza”……da giovane quando leggevo titoli di film come “la moglie in vacanza, il marito in città” non ne capivo in fondo il senso e l’unico esempio che avevo era quello di mio padre che, un po’ per scelta e un po’ per necessità, moglie e figli li teneva con sé a Milano.

Poi è arrivato Edoardo e, per il quinto mese di luglio dal 2008 in poi, anche per me è iniziato ora il periodo appunto della sindrome del “papà senza figliolanza” che, saltuariamente, diventa “…e anche senza moglie” (quando la mamma raggiunge Edoardo, in vacanza con i nonni).

Ora l’assenza della moglie/compagna/fidanzata fa scattare quel fenomeno tipico degli uomini denominabile come “regressione allo stato animale”, cioè a dire che l’uomo liberatosi dell’ “altra metà del proprio universo” dà libero sfogo a quelle pulsioni/desideri frustratamente repressi (richiamare amici che non si vede da una vita, evitare di dover rifare ogni mattina il letto ecc. ecc.) perché – inutile girarci intorno – chi comanda in casa non è certamente l’uomo…..ma senza figliolanza lo scenario cambia perché, in questo caso, è come se si fosse costretti a vivere senza una parte di sé stessi, una componente cioè costitutiva e imprescindibile del proprio essere.

E’ vero che finalmente non si è costretti a vedere in TV sempre e solo cartoni animati, ascoltare in automobile quelle insopportabili canzoncine e fiabe, passare ore e ore a spingere un’altalena con dentro un essere che non fa altro che dimenarsi, ecc. ecc. Però caspita che vuoto!

Un vuoto che, da un lato, può essere anche un’occasione di crescita e di riflessione sul proprio ruolo di papàlontano dalle tensioni proprie della quotidianità. Dall’altro un momento per recuperare quelle dimensioni del proprio essere uomo che, talvolta e/o spesso a seconda, vengono trascurate o messe in secondo piano rispetto ai doveri/impegni sia di marito/compagno che di papà a cui si è – giocoforza spesso – richiamati.

Si è costretti allora a improbabili chiacchierate telefoniche nelle quali si cerca di surrogare l’assenza del rapporto vis a vis con domande, il più delle volte un misto fra la banalità e l’inutilità (“cosa hai fatto oggi?”, “ti sei divertito?”, “cosa hai mangiato?” ecc. ecc.) a cui, a parti invertite, sfido chiunque a trovare interessante rispondervi.

Insomma……ma se Milano chiudesse a Luglio-Agosto anche per i papà“senza figliolanza” ?

Stefano

Alessia Scordo

Mi chiamo Alessia, sono una Sociologa appassionata di Comunicazione. Da anni lavoro in Università dove mi occupo di Comunicazione e di Formazione post-Experience, un mondo che amo e che mi consente di stare a contatto con le persone che hanno sempre voglia di evolvere. Ho tante passioni e soprattutto ho sempre voglia di mettermi in gioco e di sfidare me stessa. Per questo motivo, quando ho scoperto che sarei diventata mamma, ho deciso di lanciare un progetto imprenditoriale e un blog sul Baby Shower Party. Baby che…??? In effetti è stata la solita sfida… Per chi ancora non sapesse cos’è il Baby Shower vi rimando ai post pubblicati sul sito. In questo spazio ho deciso di scrivere non solo di Party ma anche di altre cose che mi piacciono e che penso possano piacere ad altre mamme e donne che hanno la buona e sana abitudine di curiosare in rete. La mia più grande fonte di ispirazione? Ovviamente Lui, la persona che ha reso unica la mia vita e che ogni giorno tira fuori il meglio (e a volte anche il peggio) di me… Se avete voglia di seguirmi, curiosate tra le pagine di questo blog, se volete conoscermi meglio mi trovare anche in altri spazi social: Linkedin, Facebook e Twitter.

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